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giovedì 12 novembre 2015

#44 Intervista

Ho voluto provare un esperimento, ho sempre parlato della grade differenza tra l'Italia e l'America, ma questa volta per farvi veramente capire ciò che intendo, vi ho portato una prova!
Ho posto le stesse domande a due ragazze, una italiana e una americana, hanno la stessa età, frequentano entrambe l'ultimo anno di liceo, e sono due mie amiche!
Viviana, che sarà indicata con una I, e McKenzie con una A!


1. Come ti comporti con il tuo ragazzo in pubblico?
I: Non credo che ci sia un comportamento che riservo solo al mio ragazzo, non vedo nessun problema ad abbracciarlo o a scambiarci baci in pubblico.
A: Solitamente ci si comporta come se fosse un amico, è molto scortese, baciarsi in pubblico.  

2. Cosa fai nel tempo libero per divertiti?
I: Uscire con le mie amiche, con il mio ragazzo, andare a mangiare una pizza, fare shopping con mia madre, guardare un film in compagnia, o perché no una bella serata in discoteca.
A: Divano, dolci e Netflix! (per chi non sapesse cosa sia Netflix è tipo Sky).

3. A quanti anni lascerai casa per andare a studiare? 
I: Forse è ancora troppo presto per parlare di lasciare casa dei miei genitori.
A: Dopo la graduation si hanno tipo due o tre mesi di tempo per ordinare il tutto e andarsene! Finita l' high school si è OUT!

4. LA religione influenza molto la tua via?
I: Non penso di potermi dichiarare una ragazza credente e praticante, come molti degli italiani, ricordo a stento anche l'ultima volta che ho messo piede in chiesa. Non mi metto a dire che non esista qualcosa di più grande, qualcosa dopo la vita terrena, forse a quel qualcosa ci credo anche io. Ma posso affermare che non credo nella chiesa, come si può crederci quando, un prete, parroco o chiunque esso sia, afferma che: non si può comprendere l'omofobia, ma si può comprendere la pedofilia, perché è giusto che un prete ceda a dare affetto a dei bambini che lo richiedono.
A: Il mio è un paese fortemente religioso, la domenica si va in chiesa e ci si veste al meglio per ringraziare Dio. A seconda della religione in cui credi, avrai delle regole più o meno ligie da rispettare.

5. Cosa pensi della scuola?
I: La scuola dovrebbe aiutare gli adolescenti a costruire un piano di studi per il futuro, dovrebbe schiarire le idee, e preparare per gli studi futuri. Credo che le scuole italiane molte volte perdono di vista questi obbiettivi, e ne è una prova anche la grande percentuale di analfabetismo funzionale, che regna nel nostro paese.
A: La scuola è praticamente tutto il mio mondo, finiti gli anni della high school è come se finisse un sogno.

6. Come ti comporti quando provi interesse per un ragazzo?
I: Cercherei di farmi notare, ma senza diventare troppo sfacciata.
A: In America si hanno due tipi di ragazze: quelle che non perdono tempo, e quelle che non parleranno mai al ragazzo che le piace perché risulterebbe poco adatto al comportamento di una ragazza.IO appartengo alla seconda specie!

7. Cosa vuoi fare dopo il liceo?
I: Come ogni ragazzo della mia età, non ho le idee molto chiare sul mio futuro, le incertezze sono molte.
A: Voglio andare al college e mi prenderò i primi due anni di studi generali per pensare e riflettere cosa voglio studiare, e poi mi trasferirò nuovamente secondo la facoltà che si vuole scegliere! Oppure puoi semplicemente andare a lavorare.

8. Ogni giorno, abbracci le tue amiche? 
I: Ogni giorno proprio no, ma ho comunque un legame molto forte.
A: No, mi limito a chiedere "whah's up".

9. Hai amici in prevalenza maschi o femmine?
I: Il loro numero si equivale, ma forse le amiche sono di più. 
A: Femmine!

10. Cosa pensi degli adolescenti che fumano e bevono? 
I: Nell'età adolescenziale è giusto che si facciano nuove esperienze, usando sempre responsabilità e maturità, senza far diventare ciò che vengono visti dei piccoli divertimenti, delle vere e proprie dipendenze!
A: Gli adolescenti che fumano e bevono sono veramente pochi...Ma credo che oltre ad essere illegale sia anche pericoloso:

11. Cosa pensi degli adolescenti che fanno uso di droghe?
I: Sono scelte che un adolescente compie, non è obbligatorio che si faccia uso di droghe, sigarette e alcool, ma la cosa può essere una semplice esperienza che non deve assolutamente diventare un abitudine o tanto meno una dipendenza.
A: Se per droghe si intende marijuana, non vedo quale sia il problema, è illegale fino ai 21 anni, ma avendola legalizzata non credo che danneggi la salute!

12. Hai fiducia nel tuo governo? Cosa pensi riguardo ciò? 
I: Sto trovando la parola giusta per descrivere il governo in Italia, vorrei dire che va letteralmente a put*tane, ma per essere meno volgare preferisco dire che è una merda!
A: Ho molta fiducia nel governo, e seguo attentamente la politica, per prepararmi a votare il prossimo anno!

13. Sei orgogliosa di essere Italiana/Americana?
I: Orgogliosa è un parolone! Vado fiera delle nostre origini, il cibo, i passaggi fantastici, le grandi città. Ma per quanto riguarda la vita politica e la condizione delle scuole italiane, proprio no!
A: Sono molto orgogliosa!

14. Ringrazi per essere nata nel tuo paese o volevi nascere altrove? Se si, perché?
I: Per quelle poco cose che vanno bene sono orgogliosa di essere nata in Italia, ma anche un bella casa in qualche isola da sogno non mi dispiacerebbe!
A: Vivo fin da piccola negli Stati Uniti, credo sia il paese migliore del mondo, oltre ad essere una delle grandi potenze mondiali, è anche molto bella da visitare!

15. Rapporti sessuali prima o dopo il matrimonio?
I: Prima.
A: Dopo.

16. Qual'è il tuo cibo preferito? Quale mangi più spesso? 
I: Io amo mangiare, e ciò rende la scelta del cibo preferito molto difficile, ma da vera italiana non potrei fare a meno di un bel piatto di pasta.
A: Il chili è il mio piatto preferito, ma mangio hamburger 4 o 5 volte a settimana!

17. Cosa pensi dello sport? Che sport fai?
I: Lo sport ti cambia veramenete la vita se fatto con la passione, e non solo per tenersi in forma. Nuoto Sincronizzato!  
A: Lo sport è un modo per far parte della scuola! Faccio cheerleader, ma negli altri trimestri cambio, no mi focalizzo mai su uno sport solo.

18. Che musica ascolti? Prevalentemente in che lingua? 
I: Ascolto vari generi di musica, che possono variare da italiana, americana, spagnola.
A: Katy Perry, Taylor Swift, solamente musica americana.

19. Un capo vestiario al quale non potresti rinunciare? 
I: La camicia assolutamente.
A: Il cappotto assolutamente non voglio morire congelata.

20. Che scarpe vanno di moda nel tuo paese?
I: Converse, Nike, Vans, Adidas, Dr. Martens.
A: Gli stivali da cawboy, sono i più utilizzati, la durante l'estate usiamo i saldali.

21. Com'è il rapporto con i tuoi genitori? Ci litighi spesso? 
I: Con la crescita le litigate sono migliorate, a volte si discute, ma per cose sciocche!
A: Le litigate derivano tutte dalla mia andatura a scuola, che a parer mio non è male, ho una media della C+.

domenica 1 novembre 2015

#42 Halloween

E' arrivato il giorno delle streghe, dei fantasmi, degli zombie, dei trick or treat (dolcetto o scherzetto)  delle zucche che assumono facce spaventose! Ed è arrivato anche per me il momento di festeggiare il famosissimo Halloween Americano!
E' nella lista dei desideri di molti, ed ora ha una bella spunta sulla mia.
Come prima cosa non deve mancare la zucca "pumpkin", che ho comprato in un pumpkin patch.




Un campo abnorme, con tantissime zucche e tu devi cercare la tua, quella che vorrai intagliare, puoi sceglierne una dalla forma allungata, oppure schiacciata, con dei bozzi qua e la, oppure con la forma perfetta, l'importante che non sia marcia.

Perché dopo all'incirca una settimana, dipende da quando acquisterai la zucca, dovrai intagliarla, di solito viene intagliata uno o due giorni prima di Halloween per evitare che si rovini. Io la mia l'ho intagliata, e sono molto soddisfatta del risultato. Tutti intorno al tavolo, tovaglia, coltelli e via! Puoi intagliarla, dipingerla o attaccarci stickers. L'importante è che ti piaccia! Io la mia l'ho intagliata, ma ad esempio la mia host mum, l'ha dipinta.
Ora vi mostro le pumpkins della famiglia.



La mia è la terza a partire da sinistra, credo che come primo tentativo non sia niente male... Ma comunque Halloween non si conclude qui! Ci sono tutte le decorazioni per la casa, alcune case sono davvero molto addobbate, dolcetti ovunque, spuntano da ogni cassetto.

E poi c'è il giorno che tutti ci mascheriamo a scuola, c'è chi come al solito fa l'alternativo e non si maschera perché lui oramai è troppo grande per questo, e c'è chi, invece di vestirsi si spoglia! Tutti posteranno lo stesso post su Facebook, dove diranno che le ragazze utilizzano Halloween per mascherarsi come delle troiet*e, le ragazze puntualmente criticheranno altre che hanno due stracci di numero addosso: top, culotte e tacchi! Non notando che sono vestite praticamente nello stesso modo, ma con colori diversi perché una è rossa perché fa il diavolo, una bianca perché fa l'angelo e una nera che fa la gattina!
E poi ci sono i costumi, che sono una cosa fantastica, si vedono dei trucchi elaboratissimi, temi e costumi che non potevano essere realizzati meglio. Io ho preferito stare in un'altra categoria ancora... Che non so come chiamare, ho semplicemente comprato una maglietta di batman, comprato il tool e fatto un tutù! Questi tipi di costumi sono abbastanza gettonati perché non ci devi spendere cento dollari, ma sono carini!



Questa sono io con le mie amiche, evviva i tutù ahahah! Calcolate che ho conosciuto tantissime ragazze per il semplice fatto che tutte indossavano dei tutù! 

Dopo la scuola, sono andata a festeggiare con le ragazze della chiesa, una cosa carinissima, tutti erano mascherati, adulti, ragazzi, anziani, bambini, ed abbiamo cenato tutti insieme, nella palestra della chiesa. E poi invece di fare il solito "trick or treat" , abbiamo fatto "truck or treat"...
In che cosa consiste praticamente, tutti aprono il cofano della loro macchina, e i bambini passano macchina per macchina per chiedere i dolcetti, ed io ero una di quelle bambine hahaha! 


Sabato sera invece, si sono mascherati solo i bambini, e siamo andati a chiede trick or treat, hai vicini, che cono una dolcezza e disponibilità invidiabile, hanno riempito i bambini di dolcetti!

Questo è stato il mio primo Halloween, se sarà l'ultimo non lo so, ma comunque è una di quelle cose che devi assolutamente provare!

domenica 11 ottobre 2015

#38 Homecoming.

La famosissima settimana dell Homecoming, la settimana più pazza e divertente di tutto l'anno, piena di attività e festeggiamenti. Ma che cos'è l'Homecoming? E' una partita di football, dove gli ex giocatori tornano a casa = Homecoming. Ma questi festeggiamenti si estendono a tutta la settimana per terminare sabato con il grande ballo.
Vendendola un po' con un occhio critico è la settimana dove le persone cercano disperatamente la loro anima gemella, e la trovano! Nei ragazzi o ragazze più brutte della scuola, ma sentendo loro è amore a prima vista, si amano davvero, ma tutta questa infatuazione finirà il lunedì dopo il ballo! E' un po' come la magia di cenerentola che svanisce a mezzanotte, il loro amore finirà lunedì!
Nonostante tutta questa finzione e messa in scena devo fare i miei complimenti ai ragazzi americani, che si inventano metodi sempre più originali per invitare ragazze al ballo.
Io sinceramente ho preferito andarci con le mie amiche, ed ho evitato con grande astuzia gli accenni di corteggiamento da parte dei ragazzi a cui non ero interessata.
Parliamoci chiaro il corteggiamento di un ragazzo americano è "penso che tu sia veramente una bella ragazza e tu pensi che io sia carino?". Care ragazze se il ragazzo che vi fa questa domanda non vi piace o rispondete di no, oppure fate come me, che rispondevo con la foto del mio fratellino ospitante e dicevo che lui era carino!

Tralasciando le mie avventure con i ragazzi americani, in questa settimana non mancano le attività, come il fatto di lanciare un tema per ogni giorno della settimana, per farvi capire meglio vi darò una breve descrizione di quella che per me è stata la settimana dell'homecoming.
  • Lunedì: Mountaneer day...



 
Camicie a quadri, stivali e sei pronto per un'escursione tra le montagne del Colorado. 
  • Martedì: Pink out day...

Rosa che siano i calzini, la maglietta, o chi ha preferito tingersi i capelli! Non importa l'importante è che sia rosa.


  • Mercoledì: Twin day...

Il giorno dei gemelli, se i vostri amici non voglio partecipare, scegliete una persona qualunque e chiedete di essere il vostro gemello, potete scegliere di andare a scuola con lo stesso pigiama, con lo stesso cappello, oppure una semplice maglietta! 
Dopo la giornata a scuola c'è stata la parata sulla strada principale, la banda che suona, i ragazzi che portano la bandiera degli Stati Uniti, del Colorado, di Montrose e in fine della scuola. Ogni classe sfilava con un carro creato da loro, con musica e palloncini, e le cheerleader e i giocatori di football erano sui camion dei pompieri.



Ed io ero lì, orgogliosa di far parte di questa squadra, di questa scuola.


  • Giovedì: Tropical day... Al quale non ho partecipato perché credetemi in un posto di montagna, trovare oggetti o vestiti tropicali e qualcosa di impossibile! Ma comunque la giornata non è finita a scuola, la sera c'è stato il powderpuff dove le ragazze giocano a football e i ragazzi fanno i cheer. Ma durante tutto ciò noi vere cheerleader eravamo ad aspettare che finisse la partita su una collina, completamente al buio, con un freddo assurdo, per illuminare all'arrivo di tutti gli altri student una grande M "Montrose" sulla collina, per poi andare di corsa a casa visto che ancora nessuno vuole ibernare nelle prime fredde notti di autunno. 


  • Venerdì: Spirit day... E' la giornata dove tutti indossano i colori della scuola, rosso, bianco e nero. Le lezioni sono durante solo 30 minuti non facevo in tempo a mettermi seduta sulla sedia, aprire il quaderno e prendere la penna, che già la campanella era suonata! Ma comunque perché le classi duravano così poco? Perché c'è stata l'assemblea di ben due ore, dove venivano presentati tutti i team della scuola, e dove noi cheerleader abbiamo dovuto fare una piccola esibizione per poi rimanere tutto il tempo in piedi ed incoraggiare il pubblico ad applaudire. Ma non è successo solo questo ci sono stati dei giochi divertenti e poi non so se ve l'ho detto la mia scuola ha raccolto dei fondi (16.763 $) che sono stati donati ad un ospedale per bambini, ed ogni tot dollari raccolti un professore doveva tagliarsi la barba o i capelli, o tingersi i capelli o farsi la cresta e tutto ciò è stato fatto durante quest'assemblea. Una bella iniziativa. 
          E alla fine della giornata partita di football, alla quale abbiamo perso 14 a 34, se fossi stata in Italia avrei detto bella figura de merda! Ma comunque non ci trovo praticamente niente di differente dalle altre partite a parte il fatto che hanno sfilato i re e le reginette dell'Homecming, c'è n'è una coppia per ogni anno, ma i senior sono quelli principali. Quest'anno il titolo di re lo ha vinto un ragazzo che frequenta la chiesa con me, è un ragazzo disabile, molto dolce, e vederlo sorridere così davanti a tutti, mi ha fatto credere un pochino nell'umanità, perché invece del ragazzo che gioca a football, hanno votato tutti per lui! 
Ma bisogna dire anche che non solo gli americani non hanno il gusto nel vestirsi ma non lo hanno neanche per scegliere delle reginette del ballo decenti, l'idea di bellezza che hanno i ragazzi in Italia è completamente differente da quella che hanno i ragazzi in America!


  • Sabato: Il giorno del tanto atteso ballo... Vorrei iniziare a raccontarvi questa giornata dal momento in cui ho comprato il vestito, tutte le ragazze sanno che comprare un vestito con delle scarpe è una delle cose più complicate a questo mondo. Sono stata un'intera giornata a girare per negozi con Evelyn, ci sono negozi appositi per questo tipo di occasioni, Prom e Homecoming, dove potrete trovare ogni tipo di vestito, in ogni tipo di colore, forma e lunghezza, ma come al solito l'abito che piace a voi sarà sempre il più costoso! Per farvi un'idea ci sono vestiti che costano 90 dollari e vestiti che ne costano 700, a voi la scelta se volete spendere un patrimonio per un vestito che indosserete solamente per cinque ore nessuno vi dirà di no. Ma io ho optato per il vestito da 90 dollari. 
Per partecipare all'Homecoming dovete comprare il biglietto: 7 dollari con la carta della scuola, 12 dollari senza la carta della scuola e 20 dollari per tutti quelli che non fanno parte della scuola e vengono da fuori, ma fate bene attenzione se non siete uno studente di quell'istituto per partecipare al ballo dovete avere meno di 21 anni, e il vostro datore di lavoro ho il preside della scuola/college dovrà firmare un foglio dove attesta che il comportamento della persona è adatto ad una festa per adolescenti. 

La giornata del ballo è dedicata completamente a voi, viene presa veramente sul serio questa festa, molte persone vanno dal parrucchiere, estetista e truccatrice per prepararsi al meglio, ma io fortunatamente ho avuto la mia host mum che mi ha aiutato con le unghie e con i capelli.
Prima della festa ci si ritrova con le amiche per farsi le foto prima del ballo...



E poi pronti, partenza e via... Diretti verso la palestra della scuola, ma dopo una mezz'ora tutte le tue aspettative svaniscono nel nulla, se posso essere sincera è una delusione assurda! E' un po' come la nostra discoteca in Italia ma con persone che non riescono a muoversi a tempo di musica, musica che è praticamente inadatta per ballare.  Le ragazze che pur di farsi notare da qualche ragazzo si alzano il vestito e iniziano a twerkare (dignità buttata nel cesso)...  Quando i ragazzi ballano con le ragazze gli si mettono dietro ( non so sinceramente come spiegarvi il movimento che fanno, ma ci proverò! Mettetevi in piedi, poggiate le mani sui fianchi e piegate un ginocchio per volta, e i vostri fianchi si muoveranno destra/sinistra). Questo è il movimento che fanno per tutte e quattro le ore del ballo. Potete immaginare quando possa essere ripetitiva la cosa, dopo due ore volevo scappare...

Nonostante ciò ho potuto osservare i tipici comportamenti degli Americani in questa situazione:
Ci sono quelli che vanno al ballo, ma stanno seduti tutto il tempo;
Quelli che ballano tutto il tempo e hanno la camicia, rigorosamente rossa, viola o blu, che a fine serata è da strizzare;
Tutte le ragazze spendono 50 euro per un paio di scarpe che dopo aver varcato la porta della palestra, tolgono e lasciano in un angolo;
Ci sono persone che ballano solamente perché gli altri ballano;
Quelli che vanno al ballo perché ci vanno tutti.

E quindi il 50 percento delle persone non si diverte, ma partecipa al ballo perché deve, per essere accettati da questa società si deve ballare, sorridere e far finta che sia la cosa più divertente che si abbia mai fatto!



martedì 29 settembre 2015

#36 Cosa vuoi fare da grande?

Fin da piccoli ci viene chiesto "Cosa vuoi fare da grande?" Le prime risposte erano le più spontanee, volevamo diventare ciò che per noi rappresentava la felicità, c'è chi rispondeva l'astronauta, chi la ballerina, c'era anche chi si distingueva da subito perché voleva fare il netturbino, ma comunque avevamo ben chiaro ciò che ci avrebbe reso felici quando avremmo raggiunto l'età adulta.
Quando inizi a crescere e a frequentare le scuole medie, la domanda viene riproposta, ma la risposta cambia, si inizia a pensare a dei lavori che oltre a soddisfare la nostra felicità possano riempire il portafoglio, e così ci viene spontaneo rispondere "Io farò il medico!", "Io farò la psicologa", "Io la veterinaria"... Anche sta volta come quando si era più piccoli la risposta era molto schietta, nessun ragionamento logico, nessun problema.
Dopo poco arrivano gli anni del liceo, sei cresciuto, stai maturando e quando la fatidica domanda "Cosa vuoi fare da grande?" ti viene posta, tutti si aspettano che tu abbia ordinato le tue idee, tutti si aspettano che tu risponda alla domanda con consapevolezza e sicurezza, tutti si aspettano che tu abbia già deciso in che università andare e cosa prendere. Le persone aspettano la tua risposta, aspettano di sapere il verdetto finale, e tu sei li davanti a loro che cerchi di dare alle tue idee un ordine logico, ma... "Non lo so, ci sto ancora pensando" è l'unica cosa che riesci a dire, perché il tuo sogno è ostacolato dalle università a numero chiuso e dai tanti raccomandati che ti passeranno avanti senza sapere nemmeno quanto tu hai studiato per quell'esame.
E tu ragazza o ragazzo di quindici anni, pensando al tuo futuro e a come renderlo migliore,  prendi la decisione più importante di tutta la tua vita, la decisione che ti cambierà per sempre, fissi come tuo obbiettivo quello di andare a studiare a l'estero. Inizi la grande lotta che formerà il tuo carattere, prima di tutto devi convincere te stesso che puoi farcela e dopo devi fare lo stesso con i tuoi genitori, e quando riuscirai a far valere le tue idee e i tuoi pensieri con loro avrai percorso dieci scalini di quella grande scalinata, ma sarà sempre più difficile salire... 
Iniziata l'avventura ti si cominciano ad aprire nuove porte grazie alla conoscenza della lingua e grazie a te stesso che ogni giorno impari ad essere più autonomo e più maturo. Una maturità che ti porta a pensare prima di rispondere a  quella famosa domanda, pensare ai problemi, ai pro e i contro, inizi a credere che il tuo futuro sia fuori dall'Italia, o forse no... Tante domande, poche risposte, ma sul quel foglio bianco i piani iniziano ed essere più chiari.

Ora quella ragazza ha ha diciassette anni, è nel pieno evolversi del suo carattere, dei suoi pensieri, delle sue idee, dei suoi valori, nel pieno di quella grande avventura oltreoceano... Ed ora alla domanda "Cosa vuoi fare da grande?" la sua risposta è molto vaga, e risponde con una finta sicurezza: Non so ancora quale sia la mia strada, se sarà tra le materie scientifiche od umanistiche, non ho ancora capito se tra una decina di anni voglio vedermi con indosso un camicie bianco o se dietro una scrivania, ma grazie a quest'esperienza che sto vivendo ho capito che forse l'Italia non è il mio posto, mi piacerebbe vedermi... Nel Nord Europa, oppure in America in un college, per ora sto seriamente valutando la possibilità di trasferirmi in una città del Nord Europa, infondo già l'ho fatto una volta venendo in America, mi sono messa in gioco ed ho ricominciato una seconda vita che non scorderò mai. 
Questo è tutto, forse la risposta che davo da bambina era più esauriente, " Io da grande voglio fare la fisioterapista!", forse un giorno lo sarò veramente nessuno può saperlo, ma per ora nella mia testa c'è solo un grande punto interrogativo. 

Saluti dalla ℭoloradan...

giovedì 17 settembre 2015

#33 Comè veramente la famosa High School.

La famosa High School, a primo impatto può essere descritta come una piccola città di adolescenti. Nella mia scuola ci sono quasi due mila studenti, e credo di essere circondata da una varietà di individui assurda! Si possono iniziare ad apprezzare alcune culture e modi di essere ed odiarne altri, ma comunque si impara a convivere e condividere il quotidiano con persone che non condividono niente con te se non il fatto di camminare su due gambe.
La giornata è divisa in sette periodi più il pranzo, ogni classe dura 51 minuti, poi campanella e si hanno cinque minuti per andare all'armadietto cambiare libri e attraversare la scuola, arrivate in tempo alle lezioni perché i ritardi incidono sul voto finale! Quindi invece di camminare come se stesse sul lungo mare, camminate velocemente che aiuta anche a smaltire tutto quello che vi mangerete!
All'inizio dell'anno e nelle prime settimane potrete scegliere le classi a cui partecipare e cambiarle successivamente se non sono di vostro gradimento. Ci sono delle materie che danno dei punteggi extra per prendere la graduation, e materie che non servono a nulla ma sono le più frequentate ed è più facile fare amicizia. Ma se siete degli exchange student non state tanto a preoccupare della graduation perché è possibile che non ve la facciano prendere, come è successo a me!

Potete scegliere se fare PE (educazione fisica) o meno, se avete già programmato di fare attività fisica come uno sport a scuola o non lo so, una corsetta la sera, ve la sconsiglio... Perché? Perché la lezione dura 51 minuti non fate in tempo a cambiarvi, raggiungere la palestra, fare due esercizi che già dovete ricambiarvi! Ma il lato negativo è che non c'è tempo per darsi una sciacquata, quindi vi ritroverete ad essere sudati e puzzolenti per il resto della giornata!

La giornata scolastica inizia alle 8.25 con la prima classe e termina alle 3.40.
Il lunedì, martedì e venerdì la giornata è piena e ha tutte e sette le ore, mentre per il mercoledì c'è la cosiddetta giornata corta perché si esce alle 2.35 e si fanno solo le materie pari quindi la seconda, quarta e sesta ora, che durano rispettivamente un'ora e trentacinque, di solito in queste giornate si fanno i test o lavori di gruppo. E abbiamo anche una mezz'ora per svolgere i compiti o semplicemente per riposarvi la mente. Il giovedì invece si fanno solo le ore dispare, prima, terza, quinta e sesta, le ore hanno la stessa lunghezza del mercoledì ma ha la durata di una giornata normale poiché si hanno quattro ore invece che tre.

Confutiamo alcuni miti, io ucciderei chi mi ha detto questo prima della mia partenza!

- Si fanno solo verifiche a crocette e non ci sono le interrogazioni orali. Riguardo le interrogazioni è vero, ma comunque la lezione si svolge come un dibattito e quindi dovrete interagire, non stare come mummie per un'ora. Le verifiche scritte solitamente sono divise in due parti quella a crocette che ha la difficoltà di quinta elementare e la parte scritta o di pratica a seconda della materia, quindi i primi periodi sarà veramente dura mettere due parole in fila e fare un discorso che abbia un minimo di senso. Ma non vi preoccupate se i primi non sono tutti bei voti, non ci è mai morto nessuno per una C soprattutto qui dove i voti sono seriamente per vedere a se hai capito o meno la lezione.

- Non ci sono compiti a casa, NON è assolutamente vero, anzi molto spesso vi ritroverete ad avere i compiti assegnati per il giorno dopo, e se fate sport studierete fino alle dieci o undici di sera, per poi svegliarvi alle sei e non ricordare niente hahah! Ma comunque cercate di mettere tutto l'impegno possibile nei compiti a casa perché verranno valutati come ogni cosa che fate e vi aiuteranno ad alzare la media se un test non è andato poi così bene!

- Chi aveva detto che gli Americani non copiavano? AHAHHA grandissima stron*ata... Copiano e come se copiano, forse non saranno al livello degli studenti italiani, noi abbiamo anni di esperienza alle spalle e loro possono solo che imparare. Ma lo fanno e lo fanno anche male non hanno capito che si deve copiare dal bravo della classe, no da quello che studia meno, quindi se avete bisogno di copiare perché non sapete una cosa, inventate che è meglio!

A scuola c'è la sicurezza che vigila praticamente tutto il giorno, cosa controlla? Che tu abbia il pass per girare per la scuola durante l'orario di lezione, controlla che tu sia senior per uscire dalla scuola e si assicura che le persone che entrano a scuola sia esclusivamente genitori o parenti.
La scuola dopo l'orario scolastico è aperta per i vari sport ma se vuoi chiedere chiarimenti ai professori puoi farlo molti di loro sono a scuola fino alle sette di sera.

Il rapporto con i professori è tutta un'altra cosa, a parte il fatto che in inglese non esiste il "lei" ma qui il rapporto è veramente informale da "bella prof, oggi dimostra 30 anni di più" e posso assicurarvi che mi è capitato ahahaha è divertente come cosa!
Durante le lezioni non farai altro che prendere appunti , perché molto spesso non si hanno libri e i professori preparano presentazioni, filmati e qualsiasi altra cosa, oppure se hai i libri te li presta la scuola, senza pagarli. Nonostante devi seguire la lezione per prendere appunti è una cosa molto tranquilla e puoi senza nessun problema mangiare, bere, usare il telefono, sdraiarti per terra se la tua sedia non è abbastanza comoda oppure provare a fare canestro nel secchio dell'immondizia. Non troverai mai nessun professore che ti dirà di non farlo! 

La scuola oltre essere abbastanza piacevole per il fatto che le lezioni sono molto leggere e non richiedono grande impegno, i ragazzi vanno volentieri a scuola, non hanno l'ansia che potranno essere interrogati o potrebbe venir fuori una verifica a sorpresa che ti rovinerà tutta la giornata!

E' molto importante tenere una buona media dei voti per lo sport, perché se hai voti sotto la C non puoi praticare, e anche per il fatto che sei un exchange student devi tenere una media minima della C+.
Ma tranquilli non andate nel panico se prendete un brutto voto, non è difficile recuperarlo basta far vedere un minimo di impegno: il professore ti farà fare un secondo test più semplice, o ad esempio la mia prof di matematica quando il voto è dalla C in giù scrive P che vuol dire che devi recuperare andando un giorno a tua scelta a scuola il pomeriggio e rifare tutto il test con lei accanto che ti dice cosa hai sbagliato e come va fatto!

Cosa molto divertente delle scuole americane è che alcune giornate sono a tema, ad esempio per l'11 settembre tutta la scuola si è vestita di bianco, rosso e blu e regalavano collane, oppure la giornata totalmente oro sarà venerdì, e tante altre cose.

Ci saranno anche le vendite di muffin o altri dolcetti, preparati dalle squadre per racimolare soldi per le divise o non saprei per le trasferte, oppure delle persone di solito le più cool della scuola abbracciano la gente ad offerta libera per ricavare soldi per il ballo!

Nessuno si annoia, nessuno finge di star male per andare a casa e dormire, nessuno danneggia ciò che è pubblico come i libri, i banchi, le sedie, le pareti.... Non troverete mai gomme attaccate sotto i banchi, perché è più divertente tirarle nel secchio, nessuno scrive sui banchi o cerca di inciderli, perché ad ogni ora cambiano classe e non si ha la presunzione di dire questo è il mio banco se voglio scriverlo lo faccio!

Come ho già scritto la scuola è proprio come nei film, i gruppetti, gli sport, i balli, si vestono anche come nei film o meglio alcune ragazze sono la copia di  Sharpey in High School Musical, ma potrete trovare anche i calzettoni con le ciabatte, le polacchine con la tuta! I famosi pantaloni a trequarti con sotto i calzettoni belli in vista. E i calzini non vanno mai abbinati, così non hai il problema di quanto la lavatrice te ne fa sparire uno e non hai più la coppia. Qui i calzini si vendono a tre e tutti uno diverso dall'altro!

Questo periodo è pieno di test, quindi vi lascio e torno studiare! bye bye dalla ℭoloradan.

venerdì 21 agosto 2015

#28 Primi giorni a scuola.

19.08.2015
Primo giorno di scuola in Colorado, la sveglia alle 6 perché alle 7.15 passa il famoso bus giallo, è perfettamente come quello nei film, ma non ci va molta gente considerando che a 16 anni guidano tutti la macchina.
Arrivati a scuola, sono andata nell'angolo dove c'era un grandissimo cartellone con scritto EXCHANGE STUDENT, ed ho trovato uno spagnolo Adrian, con una parlantina assurda e un buffo accento spagnolo, ed un ragazzo del Nepal, sinceramente non ricordo il suo nome.
Dopo aver fatto il giro della scuola, accompagnati da due ragazzi e una ragazza che spiegavano accuratamente ogni dettaglio, ho capito veramente quanto fosse immensa e che le probabilità di perdermi durante il cambio dell'ora erano veramente altissime! Speriamo bene!

Dopo avere fatto la foto per la tessera scolastica sono andata a prendere i libri, che con mia grande sorpresa è solo un libro quello di giornalismo!

20 agosto, Primo vero giorno di scuola...
Come ci si sente? Hai quella fitta perenne allo stomaco, e ti senti così piccola e sola in un posto tanto grande e fa paura, paura di non trovare amici, paura di non capirli, paura di non trovare la classe successiva in mezzo a veramente tanti ragazzi che camminano, corrono, ridono e gridano per i corridoi. Paura di non essere all'altezza di quest'esperienza, paura di non riuscire a spiegarti, ma poi...
Entri e come prima cosa vai al famoso armadietto #102, e poi subito con la mappa in mano ( si ho la mappa della scuola, altrimenti mi sarei persa all'interno) cerchi la tua prima classe, la trovi e ti rassicuri un po', non sei in ritardo quindi prendi posto in classi che hanno lavagne,cartelloni, foto, proiettori, e televisori ovunque!!

E pensi si è veramente tutto enorme, forse anche troppi grande per te, ma continui, i professori tutti molto cordiali e comprensivi, ma non è come nei film nessuno di presenta alla classe, quindi dovrai rompere il ghiaccio da sola, nessuno si accorge che sei nuovo, sono così abituati e vedere nuove facce che neanche ci fanno caso! Tutti così impegnati nei loro mondi...
Troverete ogni tipo di persona:

-Non passeranno inosservati gli emo, capelli tinti, piercing ovunque, tatuaggi, borchie su ogni angolo di vestito rigorosamente nero! Anche se il trucco sulle loro labbra è nero come la pece e incute un po' di timore, se al loro passaggio accenni un sorriso verrà cordialmente ricambiato.
- Poi si possono trovare le snob, le chiamo così per non sembrare volgare, possono essere anche catalogate le "più carine della scuola", caratteristiche che non possono mancare per essere una di loro, bionda, pantaloncini o gonna raso limite concesso. Non ho ancora sentito parlare di limiti nel vestire quindi immaginate quanto possano coprire! Scollatura e per non far mancare niente tacchi! Avete presente i film loro sono realmente così, scuotono i capelli quando passano vicino ai ragazzi più carini, e puntualmente sono super truccate e ridacchiano in coro allo schiocco di un dito!

-I ragazzi più carini della scuola, non sono per forza giocatori di football, giocano anche a soccer o baseball, non vanno in giro con le loro divise come nei film, ma PUZZANO, perché? Si allenano la mattina prima della scuola e posso assicurarvi che poi non usano ne acqua ne sapone. Altro dettaglio che si nota sono carini, quando passi ti ammiccano, solo se sei una "snob" e iniziano a ridacchiare tutti insieme, i ragazzi in America sono perfettamente con gli italiani dei "coglioni", hanno quell'aria da.. sono bello solo io, lo so che se mi avvicino cadi hai miei piedi. SI CI CADO DALLA PUZZA !!

- Mi è capitato di vedere ragazze e ragazzi che si tagliano, mmmm non so sinceramente come chiamarli o definirli, forse i depressi della scuola. Ma non c'è niente di strano esistono anche in Italia.

- Le lesbiche, vi chiederete perché cito anche loro, è normale ci sono ovunque, ma in questa scuola le vedi mentre si baciano appassionatamente in pubblico, attaccate agli armadietti, il problema lo sapete qualè? Che non trovi ragazze e ragazzi fare lo stesso.

- Le ragazza veramente belle a parer mio sono quelle che ne troverai due o tre in tutta la scuola, ma che non si fila nessuno perché vanno in giro in jeans e T-shirt. Qui se non scopri più della metà del tuo corpo neanche ti guardano!

E il resto delle persone, apparte i soggetti, quelli ci sono ovunque, sono tutte persone normali, che si trovano amicizie secondo i loro stessi gusti, che può essere uno sport, una materia o non saprei le treccine nei capelli.

Quando sei uno studente italiano e la tecnologia più evoluta nella tua scuola è un televisore del 1998, quando entri nella Montrose High School e come materia hai scelto Graphic Design ti trovi davanti un nuovo mondo! Tutti e ripeto tutti computer della Apple ultimo modello, che non si bloccano e dove ogni ragazzo al suo profilo personale di Google+, qui computer, aule e libreria puoi usarli a qualsiasi ora della giornata la scuola è sempre aperta e fino alle sei del pomeriggio troverai sempre i professori pronti a sentire i tuoi problemi.

Mi sono dimenticata di dirvi le materie che ho scelto:
-Storia Americana, per ora sembra la più noiosa la odiano tutti!
-Scienze del cibo, ancora non so dirvi molto riguardo,
-Graphic Design, a parer mio fantastica!
-Educazione Fisica, è molto diversa dalla nostra ti dividono maschi e femmine, e si ha a disposizione, sala pesi, piscina, campi vari di ogni sport, e anche una normale palestra,
-Giornalismo, non ho molte informazioni da darvi,
-Canto, è una materia molto simpatica dove ci sono solo ragazze, a quanto pare ai ragazzi non piace cantare,
- College algebra, tutti dicono che è molto dura come materia, ma ancora non l'ho iniziata quindi non saprei commentare!

Quasi dimenticavo ogni mattina quando si è tutti in classe la preside dà il buongiorno a tutta la scuola tramite un altoparlante e poi tutti in piedi, girati verso la bandiera, mano destra sul cuore e si canta l'inno! Questa cosa mi fa sentire un sacco americana, con il piccolo problema non conosco l'inno americano, dovrò aggiungerlo alle cose da fare!!